Il Corriere della sera. Un mese dopo la chiusura definitiva di Milano sera, Gaetano Afeltra offrì a Pigna il posto di cronista giudiziario al Corriere d’informazione ( quotidiano del pomeriggio del Corriere della sera). Nei 16 anni di militanza al Corriere del Sera (1954-1970, Pigna fu cronista, impaginatore, inviato, caporedattore, vicedirettore (di Dino Buzzati) alla Domenica del Corriere e infine direttore (dal 1965 al 1970) della Tribuna Illustrata.

             I turni di notte. Al Corriere della Sera Pigna si mise in luce per alcuni scoop (stile Milano sera ), e anche come “impaginatore. Ne ebbe, in compenso, un orario di lavoro massacrante e cioè: da mezzanotte alle 4 del mattino e dalle 12 alle 18. Durante il turno di notte era estensore, titolista, e impaginatore della prima edizione della cronaca del Corriere d’informazione. All’alba andava a dormire e si svegliava a mezzogiorno per “correre” al Palazzo di Giustizia. Dopodiché si recava in redazione per curare le altre edizioni del giornale che “uscivano” alle ore 14 e alle 17: una follia! 

            …e Buzzati lo convocò. Una notte Afeltra spedì Pigna sull’Appennino emiliano dove una corriera era precipitata in un burrone con tanti bambini a bordo. Gli inviati speciali  erano tutti fuori sede o irreperibili, così Afeltra spedì sul posto il cronista che faceva il turno di notte (Pigna) per coprire  l’ultima edizione del Corriere della sera che chiudeva alle 4 del mattino. Pigna si precipitò sul posto e, non avendo il tempo per scrivere l’articolo, lo telefonò “di getto” agli stenografi sforzandosi di non usare aggettivi. L’articolo fu pubblicato in prima pagina, firmato Al. P. Il giorno dopo Dino Buzzati lo convocò nel suo ufficio: “Lei scrive in maniera garbata – gli disse laconico - Le piacerebbe collaborare con noi?” Con quel “noi” Buzzati intendeva la Domenica del Corriere (vedi).